I Fantasmi del Belice
Nel terribile gennaio del 1968, quando la terra tremò in Sicilia, colpendo con ferocia la valle del Belìce, il paese di Poggioreale, subì danni gravissimi. Alcuni quartieri furono distrutti, ma rimase in piedi il tessuto urbanistico e architettonico del paese, sebbene segnato da laceranti ferite. Il paese fu sfollato e oggi Poggioreale vive in un nuovo centro edificato più a valle.
Il vecchio paese, abbandonato, rimase così come fu lasciato, con le case sventrate, con le cose dimenticate dentro gli edifici o negli angoli delle strade. Ezio Ferreri ha realizzato, in un periodo che va dal 1998 al 2001, tre serie di fotografie, distinte per tecnica e per linguaggio, che vogliono rendere omaggio a Poggioreale, alla memoria di questo paese che si conserva ancora nelle molteplici cose ritrovate e visitate: oggetti quotidiani, stralci di giornale, interni di case. Tra il 2017 e il 2018, a cinquant’anni del tragico evento, una nuova serie di fotografie viene realizzata da Ferreri. Questa volta l’indagine fotografica riguarda tutta la Valle del Belìce e le tracce ancora visibili della furia della natura.