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Miniere di Sicilia

Fine anni Novanta

“Ei narrava che era stato sempre là, da bambino, e aveva sempre visto quel buco nero, che si sprofondava sotterra, dove il padre soleva condurlo per mano. Allora stendeva le braccia a destra e a sinistra, e descriveva come l’intricato laberinto delle gallerie si stendesse sotto i loro piedi dappertutto, di qua e di là...”

“Giovanni Verga, Rosso Malpelo”

Questo lavoro è dedicato al mondo delle miniere, alle generazioni di lavoratori che con il sudore del loro sangue hanno grattato, nel ventre buio della madre terra, briciole di sopravvivenza per sé e ricchezze per altri.

Ferreri ha fotografato alla fine degli anni '90 le miniere di zolfo e di sali potassici della Sicilia centrale: Floristella e Pasquasia, Bosco, Ciavolotta, Cozzo Disi, Gibellini, Trabia Tallarita e Trabonella.

Di quel mondo restano solo scheletri di archeologia industriale mummificati dalle incrostazioni del tempo: i forni a calcarone, le gallerie cieche, i castelletti di estrazione, le lamiere arrugginite, i pozzi che si perdono nel buio.

Un inventario frontale, senza enfasi, di un paesaggio del lavoro che è già storia.